Lauro (Av) e le sue scoperte

Il comune di Lauro si trova nella Bassa Irpinia, al centro dell’omonimo Vallo, completamente circondato da noccioleti, uliveti e castagneti. L’origine del suo nome sembra legata al mitico Ercole. Si racconta che quest’ultimo, dopo aver fondato Ercolano e Pompei, si fosse diretto verso l’antica città campana di Fregenia dove fu accolto dagli abitanti con dei rami di lauro; un evento tanto sentito dalla comunità da volerne lasciare un ricordo ai posteri mutando il nome della stessa località in “lauro”.

mosaici vila di lauro.jpg

La presenza di molti resti di epoca romana come la villa di san Giovanni in Palco con i suoi preziosi mosaici in pasta vitrea del suo ninfeo – risalenti al I sec. a.C. – testimonia l’esistenza di insediamenti antichi tra il IV sec a.C. e l’età tardo imperiale.

Citata per la prima volta in un documento del 976, Lauro fu feudo marchesale dal Medioevo sino all’epoca napoleonica. Il suo destino fu messo in serio pericolo quando nel 1799 le truppe francesi, stanziate nella valle, appiccarono un terribile incendio per punire i suoi abitati, rei di essersi uniti ai facinorosi della Repubblica Partenopea.

castello-lancellotti-7

All’interno del borgo medievale dominato dal castello che si erge maestoso dalla rocca, i visitatori possono osservare reperti di epoca romana reimpiegati nelle mura degli edifici storici o lungo le strade del centro, come: a via Torre, via Madonnelle o via Principe Lancellotti, attraverso piazza Umberto Nobile, fino a via salita castello che conduce all’omonima costruzione, custode anch’essa di antichi resti marmorei – capitelli e cornici –  di epoca romana.

Diverse furono le famiglie che detennero il castello, come quella dei Lancellotti, dal 1632 fino al 1806, anno dell’abolizione della feudalità. Dopo il rovinoso incendio da parte delle truppe francesi, il castello fu completamente abbandonato fino al 1870 quando fu ricostruito per volere di Filippo Massimo Lancellotti.

castello-lancellotti-5ok

Tra i luoghi da visitare suggeriamo anche il Palazzo del marchese Pignatelli dove nel 1988 avvenne un’incredibile scoperta: durante i lavori di restauro al pianterreno, dopo aver praticato un foro all’interno di una parete, si scorsero delle immagini che, dopo un attenta opera di pulitura, si rivelarono essere degli affreschi con decorazioni a grottesche della seconda metà del’500 e che oggi fanno bella mostra di sé nelle sale del pianterreno, lungo le pareti delle scale e nella saletta del primo piano. Degno di nota è anche lo stemma della famiglia Pignatelli – già feudataria di Lauro dal 1541 e titolari del palazzo dal 1582.

4479280136_fe9b514aa3palazzo pignatelli laurook.jpg

Il Palazzo Pignatelli è oggi sede del Museo Umberto Nobile, il noto esploratore, nato a Lauro, dove tornò poco prima di morire nel 1978. Qui si conservano una serie di oggetti personali e dei documenti come il libro di bordo della sua prima spedizione al Polo Nord. Questa sede ospita anche il Museo Civico Naïf con opere di pittori italiani e stranieri che ogni anno in estate raggiungo il borgo per esibire la propria arte.

9-03-Particolare del Battesimo di Cristo.jpg             Immagine2.JPG

Lauro è ricordata anche per un’altra importante scoperta avvenuta negli anni ’60 del’900 quando, a seguito di uno scavo compiuto al di sotto della chiesa di santa Maria della Pietà, fu rinvenuto un antico ipogeo decorato da eccezionali affreschi, con una rara rappresentazione di “ostentatio genitalium” nella scena del Battesimo di Cristo (figura a sinistra), raffigurato completamente nudo. Per il tipo di soggetto, quest’opera a dir poco unica, rimanda al Cristo di Michelangelo nella Basilica di santo Spirito a Firenze o anche alla scena del Battesimo (figura a destra) nella cripta dell’Annunziata di Jelsi (Cb).

Info

in auto:

(per chi proviene da nord) A30 (Caserta-Salerno) direzione Salerno, uscita Nola (Na), proseguire per San Paolo Bel Sito (Na), imbocco Strada Statale 403;

(per chi proviene da sud) A30 (Caserta-Salerno) direzione Caserta, uscita Palma Campania (Na), proseguire per San Paolo Bel Sito (Na), imbocco Strada Statale 403;

(per chi proviene da sud) A30 (Caserta-Salerno) direzione Caserta, uscita Sarno (Sa), proseguire per Palma Campania (Na), poi per San Paolo Bel Sito (Na), imbocco Strada Statale 403;

(per chi proviene da est) A17 (Bari-Napoli) direzione Napoli, uscita Baiano (Na), proseguire per Nola (Na), poi per San Paolo Bel Sito (Na), imbocco Strada Statale 403;

(per chi proviene da ovest) A17 (Bari-Napoli), direzione Bari, uscita Baiano (Av), proseguire per Nola (Na), poi per San Paolo Bel Sito (Na), imbocco Strada Statale 403.

In treno: (FS) linea Sapri-Salerno-Caserta-Formia, fermata Nola (Na) ed avvalersi poi dei mezzi della linea Nola-Lauro-Moschiano della EAV BUS, fermata Lauro (Av), Via Nazionale-Preturo) www.trenitalia.com

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...