Apertura straordinaria del Real sito di Carditello

Si rinnova l’iniziativa anche ad aprile, maggio e giugno dopo il successo delle aperture straordinarie ogni sabato e domenica di gennaio, febbraio e marzo! I visitatori potranno visitare gratuitamente gli ambienti al primo piano dell’edificio centrale della tenuta di Carditello e gli spazi esterni come l’ippodromo ed il tempietto neoclassico a pianta centrale.

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La Reggia di Carditello era un “sito reale”. Sotto questa denominazione rientravano ben 22 beni di varia natura dei Borbone: da vasti territori come la Selva di Caiazzo, alla tenuta con attività agricole e manifatturiere come il Real sito di San Leucio con l’opificio serico, fino alle regge con parchi e giardini come la Reggia di Capodimonte.

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Da fondo destinato da Carlo di Borbone all’allevamento dei cavalli della real razza Persano, Carditello divenne una vera residenza reale per volontà del successore nonchè figlio Ferdinando. Nel 1787 egli affidò l’incarico di progettare l’intera tenuta a Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli.

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Al centro della tenuta sorse la palazzina reale che comprendeva al piano terra le cucine, l’armeria e le sale per il personale. Al piano superiore – il piano nobile –  vi erano gli ambienti destinati ad accogliere la famiglia del sovrano ed il salone dei ricevimenti. Sotto la direzione del pittore di corte Philipp Hackert la residenza fu abbellita con statue, arazzi, dipinti ed affreschi come quello di Fedele Fischetti che impreziosiva la volta del salottino con “l’Apoteosi di Enrico IV con virtù e figure allegoricheo quelli dello stesso Hackert  con scene agresti della “Real Famiglia, nel vestiario del costume dei contadini di Terra di Lavoro”. Nella camera da letto reale Giuseppe Cammarano rese eterna la natura affrescando le volte con le allegorie delle “Stagioni”.

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Nel quadro dei progetti sociali ed economici di stampo illuminista patrocinati dal re Ferdinando, il sito si accrebbe di terreni da coltivare, di macchinari per la produzione di olio e di formaggio e di stalle per l’allevamento dei bovini. All’interno di questo comprensorio, posto ai lati della palazzina reale, sorsero gli alloggi del personale e dei soldati di corte.

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L’area antistante il casino, abbellita con fontane, obelischi ed un piccolo tempio, includeva anche una pista in terra battuta destinata ai cavalli. La “real delizia” era completamente immersa in una natura incontaminata, lontana dagli impegni della capitale ma ben collegata con quest’ultima attraverso una strada che fu realizzata con la tenuta.

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L’importanza di Carditello si ridusse notevolmente con la caduta della dinastia dei Borbone: fu prima occupata dalle truppe garibaldine che arrecarono danni irrimediabili anche ad alcune opere come gli affreschi di Philipp Hackert e nel 1920, gli immobili e l’arredamento passarono al Demanio all’Opera Nazionale Combattenti e tutti gli ettari furono lottizzati e venduti ad eccezione della palazzina centrale e di 15 ettari circostanti che entrarono a far parte del patrimonio del Consorzio generale di Bonifica del Bacino inferiore del fiume Volturno. Dopo l’occupazione delle truppe tedesche nel 1943 Carditello cadde completamente in disuso e dimenticata.

Sembrava impossibile che dopo anni di abbandono, degrado e furti, quest’antica reggia, potesse riaprire. Dai primi passi compiuti per la sua rinascita nel 2015, con l’acquisto all’asta della reggia da parte di SGA (società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), al successivo trasferimento al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo fino al progetto di restauro e valorizzazione di Carditello, molto è cambiato. Il forte movimento di opinione per il recupero della Reggia, l’opera dei numerosi volontari delle associazioni impegnate sul territorio ed infine il  protocollo d’intesa – siglato il 14 novembre del 2016 – tra la “Fondazione Real Sito di Carditello” e l’Associazione “Agenda 21” hanno confermato l’impegno per la sua tutela e la valorizzazione. La riapertura del sito sul finire del 2016 e le aperture straordinarie del 2017 lo confermano.

Info

luogo: Reale Tenuta di Carditello, 81050 San Tammaro CE

data: ogni sabato e domenica fino al mese di giugno 2017

orario: dalle 10.00 alle 12.00

costo: gratuito

contatti:  3337847542 || (prenotazione obbligatoria tramite mail) agenda21crditello@gmail.com. Visite con gruppi max 20 persone, con partenze ogni 30 minuti. Si consigliano abiti comodi. Parcheggio esterno gratuito.

 

 

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