La pizza di scarole, un classico della Vigilia di Natale

La pizza di scarole è il piatto tipico della tradizione da poter gustare alla Vigilia di Natale per soddisfare i primi languori e senza esagerare, nell’attesa della lauta cena con tante pietanze a base di pesce.

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Le scarole, note anche come indivia, sono un tipo di verdure. A Napoli ed in Campania ne abbiamo di due tipi: la scarola riccia e quella liscia. La prima impiegata per pietanze crude come le insalate, consumata da sola o con ortaggi, condita con olio, aglio (se lo gradite), limone o aceto. La scarola liscia, invece, è gustata cotta come contorno o come ripieno.

Vediamo come allietare questo frugale pranzo della Vigilia con la pizza di scarole, ecco la ricetta:

(per la pizza)

1 kg di farina

1 cubetto di lievito

appena un filo d’olio

sale

1 bicchiere e ½  di acqua

(per il ripieno di scarole)

1 kg e 500 gr di scarole lisce

1 spicchio di aglio

½ bicchiere di olio extravergine di oliva

150 gr di olive di Gaeta

½ cucchiai di pinoli

50 gr di uvetta

sale doppio q.b.

7/8  filetti di acciughe sott’olio

sale

pepe (o peperoncino se lo preferite)

Per la preparazione della pasta della pizza: Prendete un pentolino e riscaldate a fuoco lento l’acqua. Quando sarà leggermente tiepida, toglietela dal fuoco ed aggiungete il lievito che farete sciogliere.

Disponete la farina a fontana, aggiungete il sale, un po’ d’olio e la soluzione di lievito e acqua. Lavorate il composto fino a quando la pasta non raggiungerà una certa consistenza senza attaccarsi alle mani. Mettete poi la pasta in un contenitore piuttosto grande, copritelo e riponete il tutto, ulteriormente coperto, in un luogo caldo per almeno 2 ore. Nell’attesa preparate le scarole.

Per la preparazione delle scarole: lavate accuratamente le scarole e lessatele in abbondante acqua con una piccola manciata di sale grosso per 15 minuti circa. A cottura ultimata, scolate le scarole. Prendete una padella di grandezza media, versate l’olio con l’aglio tritato (o “vestito” cioè provvisto della buccia) e soffriggetelo per pochi secondi. Aggiungete poi i filetti di acciughe, le olive nere di Gaeta denocciolate ed infine i capperi, i pinoli e l’uva passa. Versate nella padella anche le scarole e conditele con il sale ed il pepe (preferisco il peperoncino).

Trascorse le due ore indicate per la pasta, prendetela dal contenitore e lavoratela un po’, stendendone almeno la metà su di una teglia precedentemente oleata. In alternativa potreste stendere sulla teglia della carta da forno precedentemente bagnata e strizzata; in questo modo aderirà perfettamente.

Coprite la pasta con le scarole e chiudete la pizza con l’altra metà rimasta cercando di schiacciare bene tutti i bordi. Stendete un po’ di olio sulla superficie ed infornate a 220° per 20/30 minuti.

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