Erbazzone, tradizione emiliana

Sono tornata da qualche giorno da Reggio Emilia, cittadina prospera e accogliente, dove ho incontrato l’ erbazzone!

I non emiliani probabilmente non avranno mai sentito parlare di questa deliziosa torta salata che è un vero orgoglio per i reggiani ed è stata riconosciuta dal ministero per le Politiche agricole come Prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T.).

L’erbazzone, o “scarpasoun” nel dialetto reggiano, è composto da un fondo di sfoglia coperto da un ripieno a base di bietola, spinaci o erbette, poi richiuso con un altro strato di sfoglia cosparso di lardelli e punzecchiato con la forchetta.

Sebbene sia a base di verdure l’erbazzone originale non è una pietanza vegana, poiché nella sua preparazione è previsto l’utilizzo di strutto, nella sfoglia, e pancetta tritata da unire alle verdure, ma può essere delizioso anche in  versione “light”, privato di questi due elementi, ne perderà solo in morbidezza della sfoglia, o per meglio dire in untuosità.

Tornata a casa mi sono domandata quando sarei riuscita a gustare di nuovo questa ghiottoneria, e ho cercato la ricetta in rete per provare a farla; qui condivido la ricetta e la preparazione indicata da Natalia Cattelani su Tempo di Cottura, e mi sembra decisamente fattibile.

Gustatelo accompagnandolo a un bicchiere di lambrusco.

Ingredienti

  • 1 kg di spinaci o bietole surgelate anche erbe miste
  • un mazzo di cipollotti con il gambo
  • 50 gr di lardo o pancetta (facoltativo per i vegetariani)
  • aglio
  • 6/7 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 300gr di farina
  • un noce abbondante di strutto, (o 4 cucchiai di olio extravergine di oliva)
  • acqua tiepida qb
  • sale pepe

Istruzioni

Preparate la sfoglia mescolando alla farina lo strutto, il sale e l’acqua ottenendo così un impasto sostenuto e lasciate riposare almeno una mezz’ora.

Rosolate la pancetta con l’aglio e i cipollotti con i loro gambi tritati,aggiungete gli spinaci e lasciateli insaporire proseguendo la cottura fino a togliere tutta l’acqua. Salate e pepate. Quando il ripieno si sarà raffreddato aggiungete il formaggio.

Trascorso il tempo dividete la pasta in due, tiratela sottile, adagiatela sulla placca del forno (quello da 60) ben unta, versare il ripieno di spinaci distribuitelo uniformemente e ricoprite con un altro strato sottile di pasta cercando di formare delle grinze con la pasta che abbonda e punzecchiare. Cuocere a 200° per 30’

Quasi a fine cottura ungete la superficie abbondantemente con l’olio o il lardo salando leggermente e rimettete in forno.

Se l’erbazzone vi conquista sappiate che sabato 11 e domenica 12 giugno ci sarà la “Sagra dal Scarpasoun“, tutta dedicata a questa delizia, a Montecavolo, nel comune di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia.

REGGIO EMILIA GASTRONOMIA RIGHI "ERBAZZONE", PRODOTTO TIPICO

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