E il gateau divenne… gatto’!

Una vera delizia della cucina napoletana , sulle tavole già dal’ 700 grazie  all’inventiva dei “monsiù” – poi “monzù”, corruzione vernacolare del termine “monsieur” – i dilettosi chef parigini che, giunti alla corte borbonica al seguito della futura regina Maria Carolina, conferirono  un tocco di eleganza a piatti che solo in seguito anche il popolo avrebbe fatto suoi.

Proprio la regina, con la sua raffinatezza e la sua attenzione alle mode, “impose” il gusto francese a corte, imitata in seguito dall’aristocrazia e dalla grande borghesia che assunsero al loro servizio i cuochi di alto rango, protagonisti indiscussi della cucina dell’epoca. Tra le numerose ricette da loro elaborate non possiamo dimenticare quindi quella del gateau di patate che assaggio dopo assaggio, dalla nobiltà al popolo, divenne gatò/gattò di patate. Come dir si voglia, questo piatto allietava i palati dei buongustai.

Piatto “povero” per l’impiego della patata ma al contempo ricco per la notevole varietà ed abbondanza dei suoi ingredienti. Ancora oggi rappresenta un piatto tipico della cucina napoletana.

La ricetta prevede l’impiego di: patate (almeno 2kg), 4/5 uova, salame tagliato a dadini, provola affumicata, mozzarella, parmigiano (o pecorino in base alle preferenze), sale, pepe, latte, burro (nell’impasto almeno 50 gr). Le quantità di salame, della provola e della mozzarella sono a vostra discrezione ma più “ricco” è, più buono è il gattò!

Per il suo procedimento, occorre lessare le patate, sbucciarle, schiacciarle ed ancora calde, aggiungervi il burro, le uova, il parmigiano, il provolone piccante, il salame tagliato a dadini, il prezzemolo se lo gradite, sale, pepe e un po’ di latte per rendere il composto morbido. Dopo aver lavorato il composto, urgere una teglia con del burro e cospargervi sul fondo e lungo i lati del pangrattato, versare poi metà dell’impasto ed aggiungere la mozzarella e la provola affumicata tagliata a dadini. Coprire il tutto con il resto dell’impasto, cospargere su tutta la superficie il pangrattato ed aggiungere qualche piccola noce di burro.

In forno per 45 minuti a 150° fino a quando il gattò non presenterà una leggera copertura croccante e… tutti a tavola!

Gattò di patate

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...