L’ “altro” Barbera, orgoglio sannita

Il primo approccio con questo stupendo vino inganna sempre. Ti trovi nel Sannio, più precisamente a Castelvenere (parleremo a breve anche del grazioso borgo sannita) e, durante una degustazione, senti parlare di Barbera. Un produttore te lo offre, ti dice che è speciale, ma tu storci il naso, non ti fidi. Il Barbera, a quanto ne sai tu, è un vino tipico piemontese. Cosa c’entra il Sannio? Stai per rifiutarlo, vuoi ripiegare sul più sicuro aglianico, ma poi ti dici: “vabbé, lo provo”, ma al tempo stesso vuoi chiarire al produttore che con il Sannio il Barbera c’entra poco, e tu lo sai e che non hai intenzione di farti ingannare. Ed è qui che avviene la rivelazione.

Il produttore, purtroppo per lui e per il suo vino, solo dopo che tu cadi in errore, e non di sua spontanea volontà, ti dice che il vino di fronte a te, che si chiama Barbera, non ha niente a che vedere con il vino piemontese. La tua titubanza continua, e allora decidi di provare, assaggiarlo, avendo ben chiare in mente, sulla lingua, nel naso e alla vista le caratteristiche dell’unico Barbera che conoscevi fino a quel momento.

Il colore è rosso intenso, ma ha dei riflessi luminosi tendenti al chiaro. Niente riflessi color granato come quello piemontese, quando invecchiato. A proposito, domandi, questo vino viene invecchiato? Difficilmente, è la risposta. Allora prosegui, passi al naso. Qui l’errore è più semplice, se non sei un sommelier professionista (e noi non lo siamo): i sentori sono di frutta, come riscontriamo anche per il vino piemontese. L’odore è intenso, ma ti fa presagire qualcosa di morbido, rotondo, senza spigoli. E la conferma di ciò avviene quando lo gusti. Il sapore è quasi per nulla tannico, anzi, seppur intenso, ha un retrogusto dolciastro, morbido, che consente i più disparati abbinamenti.

Un piacevole sorpresa questo Barbera, come lo è il tasso alcolico, piuttosto elevato (tra i 12,5 e i 14 o anche più) che ci ricorda di berlo con gusto, ma anche con moderazione.

Il miglior Barbera si può bere nelle cantine di Castelvenere: è qui che è nato, inizialmente come vino da taglio, e poi finalmente, e meritatamente è diventato un d.o.c.

tipica uva del Barbera del Sannio, fonte www.vinook.it

tipica uva del Barbera del Sannio, fonte http://www.vinook.it

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