Lo struppolo, gusto e semplicità dal Sannio

Farina, olio, uova. Questi i tre ingredienti principali di un piccolo capolavoro di semplicità e gusto: lo struppolo. Il nome indurrebbe in un piccolo errore che subito vi puntualizziamo: non ha nulla a che vedere con il più conosciuto struffolo napoletano. Lo struppolo è, infatti, un rustico che affonda le proprie origini addirittura in età romana, e la cui preparazione prevede un impasto dei tre sopra citati ingredienti. Le piccole palline di impasto vengono poi fritte, dando origine a dei piccoli rustici di forma irregolare, che qualcuno associa ad una forma di pugno chiuso.

I natali di questo rustico sono da collegare a san Salvatore Telesino, paese confinante con Telese Terme, città con la quale anticamente costituiva unico nucleo abitativo.

Lo struppolo, in quanto rustico, può essere consumato con salumi e formaggi, e ovviamente, vino rosso. Visto che ci troviamo in terra sannita non sarà difficile trovare ottimi salumi, deliziosi vini rossi (aglianico, sciascinoso, barbera, solo per citarne alcuni) e formaggi, tra cui segnaliamo il grottone, formaggio di analoga provenienza, di cui parliamo qui

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