Nocino, antico elisir… delle streghe!

tre_noci okCome ogni anno gli amanti del Nocillo rinnovano l’antico rituale; la tradizione vuole che la sua preparazione si compia nella notte del 23 giugno, alla vigilia della festività di san Giovanni, sapete il perché? Possiamo dare una risposta affidandoci proprio alla natura! E’ importante preparare il Nocillo in un breve lasso di tempo chiamato dagli erboristi  “tempo balsamico”,  un tempo della durata di pochi giorni che coincide proprio con la festività di san Giovanni.

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Nel “tempo balsamico” il gheriglio, cioè il frutto all’interno del tenero guscio protetto dal verde mallo, si presenta piuttosto gelatinoso e con un alto contenuto di  olii essenziali. Nel “tempo balsamico” è importante che si compia la raccolta e  la preparazione del Nocillo!

mallo 3Il processo di maturazione delle noci viene solitamente monitorato, motivo per il quale si sceglie a campione una noce e la si taglia in due parti per controllare i quattro incavi al suo interno: inizialmente liquida, la consistenza diventa più densa o gelatinosa sino ad indurirsi nella fase di maturazione.

La leggenda associa il Nocillo anche ai riti compiuti dalle streghe; si racconta che fossero solite riunirsi intorno al famoso albero di noce di Benevento e che, in uno dei loro “convegni”, addirittura crearono una pozione magica per unire in coppia coloro che la bevessero, forse si trattava proprio del Nocillo? Chissà ma ci piace pensare che sia così!

Originario del Sannio e dell’Irpinia, il Nocillo (o “Nocino” come viene denominato nel resto d’Italia), si presenta piuttosto scuro e con una gradazione alcolica molto elevata: 40° circa; ha spiccate proprietà digestive e un delicato sapore amaro.

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Siamo in tempo per la ricetta!

Ricetta del nocillo

1 l di alcool per liquori

13 malli di noce

13 chicchi di caffè tostato

3 chiodi di garofano

3 gr cannella

3 cucchiai zucchero

1 noce moscata

Per la sua preparazione si tagliano i malli di noce in quattro parti e si conservano in una bottiglia di vetro dall’imboccatura larga. Ai malli tagliati andranno subito aggiunti: l’alcool, i chicchi di caffè, la noce moscata appena schiacciata, i chiodi di garofano e la cannella tritata. La bottiglia resterà sigillata ed esposta al sole per 30/40 giorni, periodo durante il quale il composto andrà agitato di tanto in tanto per facilitare l’unione di tutti gli ingredienti.  Trascorso il periodo indicato, il composto sarà  filtrato e diluito con uno sciroppo (freddo) preparato con acqua sterilizzata e zucchero. Il liquore  sarà lasciato di nuovo in bottiglia per almeno due mesi prima di consumarlo.

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