La mela annurca, il pomo d’oro di terra campana

Cos’è la mela? E’ il simbolo della semplice ingordigia di Adamo o anche albero della conoscenza del bene o del male; partecipe alle contese tra Paride e Venere con il pomo della discordia o l’aureo frutto nel giardino delle Esperidi; malvagio regalo per Biancaneve o oggetto di mira della freccia di Guglielmo Tell oppure fautrice delle scoperte di Isaac Newton; icona di una città o di un’azienda o solo un semplice frutto?
Tra le diverse varietà di questo frutto, nel territorio campano la vera “regina” è la mela annurca ma cos’è? E’ l’antica mela orcula, quella coltivata nelle terre dei Campi Flegrei, i leggendari Campi ardenti che conducevano agli Inferi, all’Orco.
Non mancò Plinio di citarla nella sua Naturalis Historia (I sec. d.C.) tra le 36 varietà menzionate. Il suo nome da orcola , si corruppe in annurcola fino alla sua consacrazione in annurca nei trattati di arboricoltura dell’800 a partire dal manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale del 1876.
Per lungo tempo la coltivazione restò circoscritta all’agro puteolano per riguardare in seguito anche la provincia di Napoli, a Caserta come ad Avella e Benevento e marginalmente a Salerno.
Giovan Battista della Porta la descrisse nel 1583 seguito da Ippolito Cavalcanti nel 1839 con il suo ricettario.
Diversamente da altri frutti, al mela annurca è colta molto prima della sua maturazione per la presenza di peduncolo corto e debole, incapace di reggere il peso del frutto. Tradizionalmente la mela annurca va raccolta a mano ancor acerba nel mese di ottobre e riposta nel cosiddetto melaio, su grandi distese di aghi di pino o trucioli di legno per evitare che il frutto possa marcire a causa di ristagni idrici. La grande cura dedicata alle

mele richiede che vengano spesso girate dalla sapienti mani dei coltivatori per facilitarne la maturazione seppur protette nelle ore più calde e assolate innaffiandole nelle ore notturne per evitare che possano raggrinzirsi.
Ormai matura nel mese di dicembre, la mela annurca è pronta per essere gustata.
Cruda, cotta, nei dolci o come delizioso elisir, la mela fa bene per le sue proprietà nutrizionali: consente un graduale assorbimento dello zucchero; è un ottimo prodotto alimentare per i diabetici; è un perfetto sbiancante per i denti; ha un forte potere antiossidante e la buccia, che è molto ricca di cellulosa, aiuta la digestione.
Un consiglio: per chi ama la semplicità senza rinunciare alle delizie, può preparare le mele annurche al forno: una ricetta semplice ma gustosa! Basta togliere il torsolo alla mela e mettere dello zucchero o della marmellata all’interno del foro praticato e sul frutto, riporla in una teglia aggiungendovi un po’ di acqua e poi nel forno, per 10/15 minuti sino a quando la buccia della mela non assumerà quel particolar colore più scuro simile al cioccolato. Non preoccupatevi dell’aspetto è il sapore ciò che conta ed è davvero delizioso!

mele annurche, fonte www.sagreneiborghi.it

mele annurche, fonte http://www.sagreneiborghi.it

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